Inchiostro
di Federica Falzone
Ho camminato su sentieri e paragrafi,
lasciato orme di pagine,
respirato inchiostro.
Ho calpestato ciottoli in fila come punti e virgole
con bussole orientate ai capoversi.
Ho percorso mari di lettere in grassetto
su barche di carta,
ormeggiando in porti silenti,
rapita dall’eco della risacca delle emozioni,
dalla pancia alla pelle,
dagli incipit alle certezze.
Osservo righe tra pareti di cartone
che trattengono storie clorofilla d’anima,
nastri di parole si intersecano
collegano onde dentro, rami fuori.
Curve di vocali avvolgono,
sicure e certe di sbilanciare
e poi lasciare intatti.
Attraversando ponti di fogli,
sostando su poltrone di libri,
ho respirato inchiostro, ne ho fatto dimora.