Il profumo che si annida all’anima

(di Federica Falzone)

Il profumo della pelle si annidava lentamente all’anima sino a riconoscerlo in assenza del corpo. L’importanza del sentire l’uno l’essenza dell’altro era forte da quell’attimo, da quel breve secondo che intercorre tra il dialogo e il loquace silenzio di un bacio, da quel momento in cui la presa decisa avvicinò le labbra sino al tempo presente, sino ad adesso che i corpi sanno sfiorarsi delicatamente vibrando in sintonia con i battiti del cuore. Era limpida la sensazione di essere linfa pura, si espandeva e fioriva sublime e inosservata la sensazione di un’attrazione inarrestabile, non semplice passione ma una tendenza a raggiungersi, alla quale nulla poteva opporsi, le fughe, i pensieri, la forza della mente non sapevano mettere un limite al flusso delle polarità che si cercano raggianti, febbricitanti.