Mai andati via
(di Federica Falzone)
Li teneva uniti la sintonia e l’attrazione sospingeva vicini i corpi, spinti da quell’intenso profumo tra le scale. Si perdevano nelle loro voci e nelle loro notti, si attorcigliavano le anime attorno agli angoli di quelle stanze vissute. Si ritrovavano oltre il dolore, oltre le ferite, oltre le vicende intorno. Il tempo contrario spirava per ricondurli sempre più vicini. Tutto in perfetta sequenza di destino e immaginato sulla linea della vita che si preannuncia ma si ricompone di azioni ed eventi. Ciò che appariva allora tremendamente avverso adesso è il segno di ciò che è personale e corretto nel proprio viaggio, percorso, sentiero. E così puro affetto tesse ancora di diamanti e vaniglia il loro pensiero che nel vento si raggiunge e nello specchio degli occhi di un tempo si ritrova. Non svanisce il tesoro di stima, rispetto e sentimento che improvvisamente ha intrecciato storie ormai differenti, per sempre presenti. Sentirsi nel silenzio, nelle distanze, profondamente stringersi in poche parole sincere diviene così lucente e possibile.